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Quel pesce d’aprile sugli stipendi di Infermieri, OSS e Professioni Sanitarie che non fa più ridere.

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Era quasi troppo bello per essere vero. Quando i primi screenshot hanno iniziato a circolare su WhatsApp la mattina del primo aprile, molti colleghi del settore sanitario si sono lasciati prendere da un entusiasmo comprensibile: finalmente un riconoscimento concreto per il loro lavoro.

La notizia bomba.

AssoCareNews.it, testata specializzata diretta da Angelo Riky Del Vecchio, annunciava con dovizia di particolari che il governo Meloni aveva approvato nella notte il “Decreto Bollette 2025”, con aumenti storici per il personale sanitario: fino a 720€ in più al mese (8.800€ lordi annui) per infermieri, OSS, fisioterapisti e altre professioni.

Il dettaglio che ha fatto volare la bufala?

  • La retroattività dal 1° gennaio 2025
  • L’inclusione del privato accreditato (storicamente escluso dagli aumenti)
  • Addirittura un modello pronto da inviare all’HR per richiedere l’adeguamento

L’amara presa di coscienza.

“Ho già preparato la mail da inviare alla direzione sanitaria”, mi confessa Marco, infermiere in un ospedale del Nord, prima di realizzare di essere caduto in uno degli scherzi meglio congegnati degli ultimi anni. La sua delusione è palpabile: “Il fatto che ci abbiano creduto tutti al primo colpo la dice lunga su quanto disperatamente speriamo in un cambiamento”.

Perché questo scherzo colpisce al cuore

  1. I numeri veri fanno rabbrividire:
    • Un OSS in Italia guadagna in media 1.200-1.400€ netti
    • Un infermiere con 10 anni di esperienza spesso non supera i 1.800€
    • In Germania, per le stesse mansioni, si parte da 2.500€
  2. L’esodo non si ferma:
    Solo nel 2024, secondo i dati Fnomceo, oltre 12.000 professionisti sanitari hanno lasciato il paese.
  3. La beffa del pubblico-privato:
    Nelle RSA private, molti colleghi percepiscono il 30% in meno rispetto agli equivalenti nel SSN, a parità di responsabilità.

La lezione (non solo) del primo aprile.

Quando la redazione di AssoCareNews ha pubblicato la smentita poche ore dopo, l’hashtag #VolevamoCrederci è diventato trending topic. “Scherzavamo sugli stipendi, ma non sulla vostra dignità”, si sono giustificati.

Peccato che, come mi dice Sara, ostetrica in una clinica romana: “Qui si ride poco ormai. Quando in reparto facciamo turni di 12 ore senza nemmeno il tempo di bere un caffè, 720€ in più al mese sembrano davvero il minimo”.

La domanda che resta.

Se una notizia inventata ha generato tanta speranza (e tanta amarezza), non sarà forse il momento che qualcuno, davvero, si svegli nella notte per firmare un decreto del genere?

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