L’Infermiere, il trapianto, la visione e la grazia impossibile.
Un infermiere italiano guarisce dalla leucemia dopo un trapianto di midollo. Ma è la strana apparizione della notte prima a cambiare per sempre la sua vita.
La diagnosi era arrivata come un fulmine a ciel sereno: leucemia mieloide acuta. Marco, 38 anni, infermiere torinese, conosceva fin troppo bene la gravità di quella sentenza. Le chemio non bastavano, serviva un trapianto di midollo. Ma dopo mesi di ricerche, un solo donatore al mondo risultava compatibile: un anonimo francese. «È un segno», sussurrò sua moglie Laura, stringendogli la mano.
La notte della visione.
La vigilia dell’intervento, Marco giaceva insonne. La paura lo divorava. Fu allora che la camera si riempì di una luce dorata, e una figura maschile, avvolta in un saio logoro, gli apparve accanto al letto. «Non temere» disse con una voce che sembrava provenire da lontano. «Prendi tre gocce di olio, mescolale all’acqua, e fa’ che Laura ti bagni la schiena.»
Marco riconobbe i tratti del pellegrino: il bastone, il cane fedele ai piedi, la piaga sulla coscia. San Rocco, il protettore degli appestati, il santo francese. Senza esitare, seguì le istruzioni. Quell’olio, preso dalla lampada del nonno defunto, brillò sotto le dita di Laura come se avesse vita propria.
Il miracolo scientifico (e non solo).
L’intervento andò bene, ma ciò che sconvolse i medici furono i successivi esami: nessuna traccia di malattia, nessuna complicazione. In una settimana, Marco era rinato. «Non è solo il midollo», confessò all’ematologo. «Qualcuno ha vegliato su di me.»
Da quel giorno, la sua casa cambiò. Una stanza vuota divenne una cappella privata: crocifissi, icone, rosari. Marco vi trascorreva fino a sette ore al giorno in preghiera, come se volesse restituire un debito infinito. «Quel donatore francese non era un caso», ripeteva. «San Rocco mi ha guidato fino a lui.»
Il mistero che resta.
La scienza direbbe che fu la perfetta compatibilità del trapianto. Marco, però, mostra il flacone dell’olio miracoloso, ancora mezzo pieno. «La fede non cancella la medicina, la completa.»
Forse era suggestione, forse davvero il santo pellegrino veglia ancora sui malati. Ma una cosa è certa: da quella notte, per Marco ogni respiro è una preghiera.
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