Quota 100 approvata: 100.000 Infermieri, medici e Oss in pensione!

Quota 100 finalmente attiva: 100.000 Infermieri, medici e Oss in pensione!

Professionisti Sanitari in pensione, ma mancano 16.000 Medici, 90.000 Infermieri e migliaia di altre figure.

Dal 1 febbraio 2019 sono cambiate le regole pensionistiche: migliaia di medici, infermieri, oss e professionisti sanitari vedranno la pensione. Il decreto-fisco voluto da M5S e Lega è ormai realtà. Con quota 100 la mancanza di Infermieri in Italia sale dai 50.000 preventivati nel 2018 ai 90.000 attuali, mentre mancherebbero all'appello 16.000 Medici e migliaia di professionisti sanitari e socio-sanitari.

"Abbiamo approvato il decreto fiscale nella sua stesura definitiva, abbiamo raggiunto un pieno accordo". Lo affermava il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa al termine del Cdm." La Dichiarazione integrativa riguarda il 30% in più di quanto già dichiarato con il tetto di 100mila per anno d'imposta: no a scudi di sorta all'estero" precisa il presidente del Consiglio in conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri. Inoltre 'Non c'è nessuna volontà di fare una patrimoniale" affermano sia il premier Giuseppe Conte sia i due vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini. 

L'Inps, intanto, ha pubblicato nelle scorse settimane un messaggio sul decreto che prevede l'anticipo della pensione con la cosiddetta Quota 100 e la presentazione delle domande.

Da oggi è possibile presentare la domanda o telematicamente, se si ha il pin dell'Istituto, o attraverso il call center o ai patronati e agli altri "soggetti abilitati alla intermediazione delle istanze di servizio. In attesa della pubblicazione della circolare illustrativa delle nuove disposizioni - si legge - con il presente messaggio si comunicano le modalità di presentazione delle relative domande di pensione". 

"C'è un accordo politico per cui in sede di conversione di questo decreto legge troveremo una formulazione adeguata a tutti i contribuenti che versano in situazioni di specifiche, oggettive, oggettiva, difficoltà economica" diceva Giuseppe Conte in conferenza stampa al termine del Cdm. "Nella sostanza ora consentiremo un ravvedimento operoso ma abbiamo pensato che forse resta scoperto una delle promesse contenute nel contratto", aggiungeva.

"A scanso di equivoci abbiamo anche valutato che tutto sommato poteva prestarsi a equivoci qualche causa di non punibilità, che avrebbe consentito di stimolare contribuenti ad aderire ma avrebbe dato un segnale di fraintendimento, quindi non ci sarà nessuna causa di non punibilità". Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte al termine del Cdm di qualche settimana fa.  

"Ho riferito delle interlocuzioni con Merkel e Macron, 50 minuti e non in piedi. Il clima che abbiamo in Europa è di dialogo e di disponibilità e lo abbiamo ribadito, siamo comodamente collocati in Europa" precisa Conte. "La cosa più importante è spiegare la manovra ai nostri interlocutori europei: intendo incontrare Juncker: stiamo varando il piano di riforme strutturali più grande nella storia d'Italia. Sono queste che servono di più al nostro Paese. Solo da queste - prosegue Conte - avremo aumento del Pil dallo 0,5 allo 1,2 in più. Siamo convinti di non aver gonfiato i nostri numeri".

La riforma della legge Fornero con l'introduzione della quota 100 è partita. Lo hanno stabilito Lega e Movimento 5 stelle con la Legge di bilancio 2019.

In particolare il governo ha approvato il decreto con cui intende abrogare i limiti di età per i pensionamenti previsti dalla legge Fornero, introducendo la “quota 100”: si potrà andare in pensione con 62 anni di età e 38 anni di contributi versati, favorendo così chi ha iniziato a lavorare in età molto giovane e al contempo agevolando il necessario ricambio generazionale nella Pubblica Amministrazione e nel privato. Per le donne si proroga “Opzione Donna”, che permette alle lavoratrici con 58 anni, se dipendenti, o 59 anni, se autonome, e 35 anni di contributi, di andare in pensione.

Inoltre introducendo la Pensione di cittadinanza, il governo vuole aumentare le pensioni minime fino a 780 euro, con una differenziazione tra chi è proprietario di un immobile e chi non lo è.

L'introduzione di una maggiore flessibilità nell'età pensionabile era tra i cavalli di battaglia della Lega e - se la legge di bilancio sarà approvatà - consentirà a 400mila italiani di ritirarsi dal lavoro in anticipo e andare in pensione all'età di 62 anni purché nel contempo si abbiano almeno 38 anni di contributi.

Quota 100 quindi permetterà di ritirarsi dal lavoro con circa 5 anni di anticipo rispetto a quanto previsto dalla pensione di vecchiaia, per la quale nel 2019 l'età pensionabile sarà aumentata a 67 anni.

Secondo quanto previsto dall'accordo raggiunto dopo il vertice, non ci sarà inoltre nessun limite a livello di platea, né penalizzazioni per aderire allo schema che modifica la Legge Fornero.

Alla modifica della riforma Fornero saranno destinati "7 miliardi lira più, lira meno" nel primo anno così "diamo una sostanziosa iniezione di ossigeno" per 400mila italiani, ha spiegato il vicepremier Matteo Salvini in conferenza stampa al termine del cdm sulla manovra. Si parte con lo schema "62-38 per quest'anno", con il quale "diamo soddisfazione a circa mezzo milione di italiani che non è roba da poco". Con le modifiche, ha aggiunto Salvini, "inizia un percorso con 7 miliardi il prossimo anno, che crescono negli anni successivi", sottolineando che "l'obiettivo finale è azzerare tout court la legge Fornero".

L'obiettivo, ha detto Salvini, è anche quello "di arrivare a quota 41 pura", ovvero la possibilità di andare in pensione con 41 anni di contributi a prescindere dall'età anagrafica: una misura attesa soprattutto dai lavoratori precoci.

Fonte: Today.it - Ansa.it - AssoCareNews

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Redazione
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