Fuga dalla Sanità Pubblica: Infermieri e OSS lasciano per il Privato. È l’Inizio di una Crisi?
“Stipendi bassi, carriere bloccate e condizioni di lavoro difficili. Sono queste le ragioni che spingono sempre più infermieri e OSS a lasciare il settore pubblico per il privato. L’ultimo caso arriva dall’Emilia-Romagna, dove un’infermiera di origine pugliese, ma romagnola d’adozione, ha deciso di aprire una casa di riposo, portando con sé numerosi colleghi. Ma è solo un caso isolato o l’inizio di una fuga di massa?”
- Il caso dell’infermiera:
- “La sua storia è emblematica: anni di servizio nel settore pubblico, frustrazione per la mancanza di prospettive di carriera e stipendi inadeguati. Da qui la decisione di mettersi in proprio, creando un ambiente di lavoro più gratificante per sé e per i suoi colleghi.”
- “Molti infermieri e OSS hanno seguito la sua scelta, attratti dalla possibilità di avere maggiore autonomia, orari più flessibili e stipendi migliori.”
- Le ragioni della fuga:
- “Il confronto tra pubblico e privato è impietoso: nel privato, gli stipendi sono più alti e le possibilità di carriera maggiori. Inoltre, le strutture private offrono spesso incentivi e benefit che il pubblico non può garantire.”
- “La carenza infermieristica è un problema nazionale, ma in Emilia Romagna ha raggiunto livelli critici, mancano oltre 4000 infermieri, e le iscrizioni ai test di ammissione sono dimezzate negli ultimi 15 anni. Questa situazione porta a carichi di lavoro insostenibili e a un peggioramento della qualità dell’assistenza.”
- Le conseguenze:
- “La fuga di infermieri e OSS dal pubblico rischia di aggravare ulteriormente la crisi del settore, mettendo a rischio la qualità dell’assistenza ai pazienti e aumentando i tempi di attesa.”
- “Intervista a Pierpaolo Volpe, Presidente dell’Ordine degli infermieri di Taranto, il quale delinea un quadro nazionale desolante, e conferma la tendenza.”
- Possibili soluzioni:
- “È necessario un intervento urgente per rendere il settore pubblico più attrattivo. Aumenti salariali, migliori condizioni di lavoro e percorsi di carriera chiari sono fondamentali per trattenere i professionisti.”
- “Inoltre, è importante investire nella formazione di nuovi infermieri e OSS, per colmare la carenza di personale.”
La storia dell’infermiera emiliano-romagnola è un campanello d’allarme. Se non si interviene tempestivamente, la fuga di infermieri e OSS dal settore pubblico rischia di compromettere il futuro della sanità italiana.
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