#Noaldemansionamento: Infermieri di Nursing Up dicono basta con un hashtag!

Lo annuncia il presidente nazionale Antonio De Palma.

#Noaldemansionamento è la nuova campagna di sensibilizzazione del sindacato degli infermieri Nursing Up per dire basta al fenomeno diffuso del demansionamento infermieristico, un male che affligge la professione erodendo la qualità dell’assistenza e mettendo a rischio la salute dei cittadini. Una situazione contro cui è arrivato il momento di ribellarsi in modo pacifico ma fermo, fissando l’ora zero del demansionamento e dando avvio a una serie di iniziative di protesta. 

Per lanciare questo grido d’allarme e serrare i ranghi, gli infermieri si sono riuniti nelle scorse ore a Roma in assemblea nazionale, alla presenza del presidente Antonio De Palma.

“Lottiamo contro il demansionamento infermieristico perché è giunto il momento di mettere in atto la protesta: non basta vincere nelle aule di tribunale - spiega - ma ci vuole un grado maggiore di consapevolezza da parte di tutti. Ce lo impone il nostro codice deontologico e ce lo chiede in primis la gente che attende mesi in lista d’attesa per accedere ad una visita specialistica. Adesso occorre un cambiamento culturale per aiutare gli infermieri a fermare le pericolose ricadute che il fenomeno comporta sulla qualità dell’assistenza ai cittadini. Perciò, con la campagna #Noaldemansionamento, vogliamo richiamare le Aziende sanitarie alle loro responsabilità, informare i professionisti sulla problematica e affrontarla concretamente acquisendo le denunce di ciò che accade durante assemblee organizzate su tutto il territorio nazionale”.

Il demansionamento degli infermieri scaturisce come conseguenza delle criticità del contesto sanitario, caratterizzato, ora più che mai, dalla disorganizzazione del lavoro che dipende dalla carenza o assenza di personale ausiliario e da politiche tese a depauperare il Sistema Sanitario Nazionale. Tagliare le risorse ad esso destinate, lo sappiamo bene, significa comprimere i diritti che fanno capo sia al cittadino, che chiede legittimamente di essere curato, sia al lavoro degli infermieri costretti a svolgere funzioni improprie, i quali, perdendo dignità e valorizzazione, vedono scadere loro malgrado la qualità dell'assistenza.

“Non è sufficiente andare di fronte ai giudici, ma occorre una rivoluzione culturale che parta dal basso. Noi del Nursing Up - sottolinea De Palma – crediamo che sia arrivato il momento di intraprendere un percorso nuovo, anche uscendo dalle corsie degli ospedali e chiamando a raccolta tutti coloro che sono interessati al futuro del Servizio sanitario pubblico. Con le gravi carenze di organico attuali sommate fra pochissimo all’esodo dei colleghi che andranno in pensione con Quota 100, prevediamo un incremento verticale del fenomeno del demansionamento, che è già pervasivo e ammorba come un cancro la qualità delle prestazioni assistenziali. Non c’è un piano cronicità che tenga, né un patto per la salute Stato-Regioni: l’impatto rischia di essere devastante e per questo è necessario dire #Noaldemansionamento ora e per sempre”.

Si è conclusa la grande assemblea nazionale a Roma del sindacato degli infermieri Nursing Up, incentrata sul grave problema del demansionamento dei professionisti sanitari: ai lavori hanno partecipato centinai di attivisti accorsi da ogni parte d’Italia per condividere tante esperienze e storie toccanti, da nord a sud, e per rivolgere alle istituzioni il loro grido di protesta dicendo ‘#Noaldemansionamento’. “Gli infermieri denunciano di trovarsi costretti ogni giorno a rinunciare a programmare e garantire le attività infermieristiche richieste dal proprio mandato per poter assolvere, invece, quelle del personale di supporto”. Spiega il presidente Antonio De Palma.

“Abbiamo registrato - aggiunge - un costante, nonché preoccupante aumento di segnalazioni e denunce verbali da parte di colleghi, relative a fatti di demansionamento, ossia impropria attribuzione di funzioni non pertinenti. Un fenomeno che negli ospedali italiani è giunto a livelli di criticità inaccettabili determinando una situazione gravissima per gli infermieri, che lamentano condizioni organizzative vessatorie non più tollerabili. Si tratta di una vessazione di tipo qualitativo, perché i professionisti sanitari si vedono costretti a svolgere compiti completamente avulsi dal proprio alveo di funzioni e che appartengono al personale di supporto. E di tipo quantitativo, perché in funzione di tali attività gli infermieri ravvisano di non essere più in grado di garantire il proprio prioritario mandato professionale”.

Per questa ragione, al termine dell’assemblea tenutasi alla presenza di centinaia di delegate e delegati Nursing Up e dopo aver ascoltato le loro numerose testimonianze, è stata votata all’unanimità una mozione che dice no al demansionamento dei professionisti sanitari, perché rappresenta una forma di sfruttamento che ha ricadute nefaste in primis sui cittadini, distorcendo tra l’altro il rapporto tra infermiere e paziente con derive pericolose per entrambi. Infatti è emerso dal dibattito che tale fenomeno accresce il pericolo di commettere errori e di conseguenza il malcontento, intrecciandosi fatalmente con i reiterati moti di stizza verso l’operato degli infermieri, sempre più presi di mira dalle aggressioni al personale sanitario nell’esercizio delle proprie funzioni. Non è un caso che le violenze, salite quotidianamente agli onori delle cronache, siano aumentate in modo esponenziale.

Ciò detto, l’assemblea ha deciso di dare impulso ad una serie di assemblee sul territorio ed iniziative di sensibilizzazione alle quali chiediamo la massima partecipazione degli infermieri, che nell’occasione hanno sfilato con in mano il cartello ‘#Noaldemansionamento’, facendosi un selfie da condividere sui canali social per dare avvio alla campagna di comunicazione omonima. “Lottiamo contro il demansionamento infermieristico – ha detto De Palma - perché è giunto il momento di mettere in atto la protesta: ci vuole un grado maggiore di consapevolezza da parte di tutti. Lo impone il nostro codice deontologico, lo chiede la gente che attende ormai da anni di ricevere un’assistenza di qualità scevra da rischi e condizionamenti di vario genere. Ma per farlo occorre un cambiamento culturale che fermi le pericolose ricadute del fenomeno sulla qualità dell’assistenza ai cittadini”.

Con la campagna di comunicazione ‘#Noaldemansionamento’, presentata da un accattivante video cartoon che spiega chi sono oggi gli infermieri e quali sono le loro funzioni, vogliamo richiamare le Aziende sanitarie alle loro responsabilità, informare i professionisti ed i cittadini sulla problematica e affrontarla concretamente acquisendo le denunce di ciò che accade. Chi desidera aderire alla campagna Nursing Up e aiutarci a far passare il messaggio che in un paese civile gli infermieri devono essere messi nelle condizioni di fare il loro lavoro, può scaricare il materiale (una locandina coloratissima, il logo e il video cartoon) direttamente sul sito www.nursingup.it o sulla pagina Facebook del sindacato.

Riteniamo che sia necessaria la collaborazione di tutti i cittadini perché è arrivato il momento di intraprendere tutti insieme un percorso nuovo, anche uscendo dalle corsie degli ospedali e chiamando a raccolta coloro che sono interessati al futuro del Servizio sanitario pubblico. Con le gravi carenze di organico attuali, dovute al blocco decennale del turnover, da sommare all’esodo dei colleghi che andranno in pensione con Quota 100, prevediamo un incremento verticale del fenomeno del demansionamento, che è già pervasivo e ammorba come un cancro la qualità delle prestazioni assistenziali. Non c’è un piano cronicità che tenga, né un patto per la salute Stato-Regioni: l’impatto rischia di essere devastante e per questo è necessario dire all’unisono, ora e per sempre, un forte ‘#Noaldemansionamento’ degli infermieri.

- Ringraziamo gli organi di stampa che daranno risonanza alla campagna di comunicazione pubblicando volantino, logo e video cartoon ‘#Noaldemansionamento’, in allegato

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Redazione
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