Fkt in RSA: mission impossible?

Fisioterapia in RSA: troppi pazienti, poche ore, zero risultati!

Lavorare come fisioterapista in RSA non rispecchia certamente la soddisfazione più pura rispetto alle ambizioni che ogni professionista ha per la propria carriera ma rappresenta sicuramente un inizio da cui partire. Tra mancanza di ore, numeri eccessivi di pazienti e ambiente non collaborante, quali sono le possibilità di fare un buon lavoro?

Il collega Giulio, fisioterapista presso una nota residenza sanitaria di Firenze, ci racconta come sia difficile riuscire a fare fisioterapia in una RSA.

Quali sono le maggiori difficoltà che si incontrano?

Da dove inizio? (ride). 

Si può riassumere essenzialmente in: poche ore, troppi trattamenti e nessuna collaborazione da parte delle altre figure professionali.

Da dove vuoi partire per analizzarle e parlarcene?

La mia realtà è un buon livello per quanto riguarda l'assistenza clinica ma veramente pessima dal punto di vista fisioterapica. Ho a disposizione una modestissima palestrina e non è poco. Parliamo però del numero dei pazienti: 60. Parliamo di ore: 8 alla settimana di cui 6 per trattamenti di gruppo e 2 per i trattamenti singoli. Una follia.

Devi trattare tutti singolarmente?

Ovviamente no, però nel mio caso sono comunque diversi, io riesco a dedicargli 10 minuti ciascuno, forse un quarto d'ora quando qualcuno è fuori residenza per qualche visita o permesso. Ma non sono eventi che capitano spesso, purtroppo.

Come mai così poche ore?

Ovviamente nessuno ti fa un contratto per 8 ore, quindi sono a partita iva. Per arrivare a fare quasi 30 ore sono impiegato in un'altra struttura e faccio il massaggiatore per una squadra di volley maschile, tramite un amico. Poi ci devi pagare le tasse. A volte riesco a trovare qualche lavoro a domicilio ma sono sempre saltuari.

Con così poche ore come è possibile riuscire a tirar fuori qualche miglioramento/mantenimento delle funzionalità efficaci?

Non puoi. Anche perchè questo si mescola con l'assoluta mancanza di collaborazione di altre figure. Li mettono in carrozzina, gli fanno tutto, surrogano i movimenti per fare prima. Gli anziani sono lenti e loro sono sempre di corsa, non per colpa loro. Il risultato però è la perdita di autonomia, di massa muscolare e di capacità articolare.

Pensi che cambiando posto di lavoro riusciresti a trovare situazioni migliori?

Assolutamente sì se fossi tra i fortunati che lavorano in centri riabilitativi. Ma lavorando in RSA, ovunque è così. Tutto il mondo è paese, come si suol dire. Si dovrebbe cambiare mentalità ma purtroppo la fisioterapia è un servizio esclusivamente di interesse perchè aumenta i punteggi nell'accreditamento. La realtà è questa.

Grazie Giulio, in bocca al lupo per la tua carriera!

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Dott. Marco Tapinassi
Author: Dott. Marco TapinassiWebsite: http://www.assocarenews.itEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Caporedattore. Infermiere, webwriter, attentatore di biscotti. Penso l'informazione come un fattore di crescita. Non perdo nemmeno un tè con il mio Bianconiglio.
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